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REPARTI SPECIALI ISRAELIANI: SHAYETET 13

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REPARTI SPECIALI ISRAELIANI: SHAYETET 13

Messaggio  Ultimo il Lun Gen 11, 2010 1:29 pm

Attiva 1948 - oggi
Nazione Israele
Servizio Marina
Tipo forze speciali
Parte di Forze di Difesa Israeliane
Guarnigione/QG Atlit
Soprannome השייטת (HaShayetet, la flottiglia)

La Shayetet 13 (S’13) (in ebraico , שייטת 13, Flottiglia 13) è l’unità di incursori della Marina Israeliana che possiede secondarie capacità per missioni di antiterrorismo navale e di liberazione di ostaggi in ambiente marittimo.

ORGANIZZAZIONE:
Il reparto comprende oggi tre unità a livello compagnia, denominate Palga:
Palga d'assalto: che annovera i migliori elementi ed assolve compiti di contro-terrorismo, incursione, raid e sabotaggi, che includono eliminazioni di personaggi di spicco del terrorismo arabo. All’interno della Palga esiste una piccola unità molto poco conosciuta, il Team 4 (T4), incaricata delle missioni più delicate e riservate.
Palga subacquei: che assolve incarichi di tipo subacqueo, dalla ricognizione idrografica delle spiagge di sbarco alla demolizione di ostacoli subacquei, all’attacco di unità navali alla fonda.
Palga di superficie: che fornisce gli equipaggi delle unità navali veloci d’assalto incaricate di trasportare i teams operativi delle due precedenti compagnie.
Gli operatori dell’S’13 prestano servizio per un minimo di 4 anni e mezzo, e si impegnano pertanto sin dall’arruolamento a prolungare la loro ferma obbligatoria per ulteriori 18 mesi.

SELEZIONE E ADDESTRAMENTO:
L’addestramento dura 20 mesi, è considerato il più duro tra quello di tutte le unità speciali israeliane, ed è quello con il maggior numero di feriti (e persino di caduti) durante le sue esercitazioni, estremamente realistiche. Per accedere al reparto bisogna superare l’apposito Gibush. A differenza di quanto avviene in altre selezioni delle forze speciali israeliane, il Gibush della S’13 non è incentrato solo sul lavoro di gruppo e la collaborazione tra le reclute, ma ricerca anche la loro capacità di agire isolatamente sotto pressione. Questa diversità è ovviamente dettata dalle caratteristiche dell’ambiente marittimo e delle operazioni subacquee, che lasciano meno spazio al mutuo supporto tra gli operatori.
La selezione più accurata del personale avviene comunque successivamente al Gibush, durante l’intero ciclo addestrativo che include:
4 mesi di formazione basica di fanteria, presso una base dell’esercito.
2 mesi e mezzo di addestramento avanzato di fanteria, presso la scuola di fanteria.
3 settimane di corso di paracadutismo militare, con lanci ad apertura comandata HALO e HAHO.
Dopo questa fase iniziale, relativamente semplice per i candidati che hanno già superato il Gibush, ci si trasferisce presso la base navale di Atlit, sede del SHAYETET 13, per la successiva fase "preparatoria", che dura sette mesi e rappresenta la principale fase di selezione degli incursori navali. È infatti in questo periodo che si registrano la maggior parte delle defezioni e degli incidenti.
Chi termina questo periodo normalmente si dimostra in grado di portare felicemente a termine l’intera formazione. La fase preparatoria include tecniche avanzate di combattimento terrestre, uso delle armi leggere, gli elementi basici delle operazioni di guerra navale, l'uso operativo di battelli e piccole imbarcazioni, le demolizioni e l'impiego di esplosivi, lunghe marce di resistenza e nuoto operativo di superficie. Il periodo termina con sei settimane di addestramento alle tattiche di contro-terrorismo, tre presso l’apposita scuola delle IDF ed ulteriori tre svolte direttamente presso il reparto.
Successivamente i candidati frequentano per un mese il corso elementare per sommozzatori, che fornisce le nozioni fondamentali del nuoto subacqueo, dell’impiego degli autorespiratori e dei necessari elementi di medicina e fisica delle immersioni.
Inizia quindi la Fase Avanzata, durante la quale viene appresso l'uso degli autorespiratori ad ossigeno a circuito chiuso, che non rilasciano in superficie scie rivelatrici di bolle e permettono missioni di maggiore durata; ci si impratichisce nell’uso degli esplosivi per impieghi di demolizione subacquea, e si effettuano operazioni di incursione contro obbiettivi costieri. Per l’avvicinamento agli obbiettivi ci si avvale di sommergibili, imbarcazioni d'assalto, nuoto subacqueo, elicotteri o lanci col paracadute in mare.
Successivamente si apprende ad utilizzare le varie tecniche operative acquisite per portare a termine missioni di contro-terrorismo marittimo, su unità navali, piattaforme estrattive ed installazioni costiere (operazioni di tipo GOPLAT). A meta della fase avanzata le reclute, ormai prossime alla fine del loro ciclo di formazione, sono suddivise tra i tre Palga: gli elementi migliori vanno al Palga d'assalto, quindi a quello per operazioni subacquee e, infine, quelli relativamente meno brillanti alla compagnia battelli e mezzi speciali.
Da questo momento ogni gruppo di operatori si addestra separatamente con il reparto di appartenenza. Il Raids Palga approfondirà le tecniche di incursione navale, le attività non convenzionali, le tattiche di contro-terrorismo marittimo e terrestre. Gli elementi del reparto subacqueo si concentreranno nelle esercitazioni di nuoto e navigazione subacquea, con l'impiego di mini-sommergibili (tipo SDV, Swimmer Delivery Vehicle) ed altri mezzi speciali d'incursione, mentre il Palga di superficie approfondirà gli aspetti della navigazione ognitempo e dell’impiego di imbarcazioni veloci d’assalto.

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